Idoneità degli esponenti aziendali

Disposizioni Banca d‘Italia in Materia di Procedura di Valutazione dell’Idoneità degli Esponenti di Banche, Intermediari Finanziari, Confidi, Istituti di Moneta Elettronica, Istituti di Pagamento e Sistemi di Garanzia dei Depositanti

IL CONTESTO DI RIFERIMENTO

Il 1° luglio 2021 entreranno in vigore le nuove Disposizioni di Banca d’Italia in materia di “Procedura di valutazione dell’idoneità degli esponenti di banche, intermediari finanziari, confidi, istituti di moneta elettronica, istituti di pagamento e sistemi di garanzia dei deposi-tanti”.

Il 20 gennaio 2021, la Banca d’Italia aveva sottoposto a pubblica consultazione lo schema di Disposizioni, che si è conclusa il 19 febbraio 2021. Il resoconto è stato pubblicato lo scorso 5 maggio 2021.

Con provvedimento del 5 maggio 2021, la Banca d’Italia ha quindi emanato le nuove Disposizioni che dal 1° lu-glio si applicheranno alle nomine effettuate successivamente. Le previsioni abrogate continueranno tuttavia ad applicarsi alle nomine effettuate precedentemente.

Le nuove Disposizioni disciplinano gli aspetti procedurali relativi alla valutazione dell’idoneità degli esponenti e i relativi adempimenti da parte degli intermediari, ai sensi del Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 23 novembre 2020, n. 169.

Le stesse prevedono quindi i termini e le modalità con cui:

• le Banche e gli altri intermediari cui si applica il Decreto adempiono agli obblighi di comunicazione a favore della stessa Banca d’Italia

• la Banca d’Italia svolge le verifiche.

Lo schema è stato elaborato tenendo altresì conto:

• delle procedure di verifica vigenti, in modo da assicurare continuità con le prassi in essere

• delle Linee Guida EBA/ESMA sulla valutazione di idoneità degli esponenti e del personale che riveste ruoli chiave (c.d. “key function holders”) e della Guida della Banca Centrale Europea sulla stessa materia, per assicu-rare l’allineamento con gli indirizzi internazionali

• delle disposizioni di vigilanza della Banca d’Italia che incidono su profili connessi, quali le disposizioni sull’or-ganizzazione e il governo societario delle Banche, per assicurare coerenza con il quadro normativo locale

• dell’esigenza di contenere gli oneri per gli intermediari, come previsto dall’art. 26 del TUB, comma 6

COME POSSIAMO SUPPORTARVI?

Le nuove Disposizioni della Banca d’Italia sono volte a rafforzare le modalità di selezione degli esponenti di ban-che ed intermediari finanziari, introducendo requisiti e criteri più stringenti per valorizzare ulteriormente la com-petenza, la trasparenza e l’indipendenza di giudizio di soggetti chiave in enti bancari e finanziari.

Tale normativa rappresenta un importante passo in avanti nel rafforzamento degli enti finanziari, attraverso una rigorosa selezione dei soggetti apicali, in linea con le best practice a livello europeo.

Con l’entrata in vigore delle nuove Disposizioni di Vigilanza, emergeranno alcune novità e/o specifiche esigenze:

• necessità di rivisitazione degli schemi di riferimento e delle procedure di verifica attualmente in vigore

• eventuale riconciliazione delle novità con la precedente metodologia adottata ai fini di procedere al monito-raggio di azioni di rimedio identificate in precedenza

• estensione degli obblighi di verifica agli intermediari finanziari iscritti nell’albo di cui all’articolo 106 del TUB, ai confidi e ai sistemi di garanzia dei depositanti, che dovranno pertanto eseguire la verifica per la prima volta.

In tale contesto, RC Advisory è nelle condizioni di accompagnare efficacemente i soggetti coinvolti nel nuovo processo di valutazione, alleggerendo l’onere che ricade le strutture organizzative degli enti, mettendo a disposi-zione la propria competenza in materia.

I nostri professionisti hanno infatti maturato un’ampia e pluriennale esperienza di supporto a primari gruppi ban-cari, finanziari e assicurativi nella definizione dei criteri di riferimento e della metodologia di valutazione dei requi-siti degli esponenti aziendali, in accordo con la normativa e le Linee Guida tempo per tempo vigenti per ciascun settore di riferimento.

Il team ha inoltre supportato i nostri clienti nell’esecuzione del processo di valutazione, redigendo l’informativa di dettaglio e di sintesi destinata agli organi interessati, sia interni sia esterni.

I PUNTI CHIAVE

La Banca d’Italia nelle proprie Disposizioni distingue:

(I) I casi in cui l’esponente societario è nominato dall’assemblea, nei quali la verifica dell’idoneità è svolta dopo la nomina

(II) I casi in cui l’esponente non è nominato dall’assemblea o si tratta della nomina di responsabili delle principali funzioni aziendali, nei quali la valutazione dell’idoneità è condotta, di norma, prima che essi abbiano assunto l’incarico

(III) I casi in cui la nomina attiene i supplenti dell’organo di controllo

(IV) I casi in cui la nomina attiene un incarico non esecutivo aggiuntivo

Con riferimento all’ipotesi sub (I), le Disposizioni estendono la procedura di verifica già prevista per le Banche, gli istituti di pagamento e gli istituti di moneta elettronica anche agli intermediari finanziari iscritti nell’albo di cui all’articolo 106 del TUB, ai confidi e ai sistemi di garanzia dei depositanti. La verifica in tal caso segue l’approccio cosiddetto ex post, ossia la valutazione di idoneità viene svolta dopo la nomina dell’esponente, e l’intermediario ha l’obbligo di trasmettere alla Banca d’Italia la documentazione relativa alla verifica compiuta dal relativo organo competente.

Nei casi sub (II), è previsto che l’organo competente trasmetta alla Banca d’Italia la documentazione relativa alla valutazione di idoneità dell’esponente o del responsabile della funzione aziendale chiave prima che l’incarico venga assunto. L’incarico non può essere assunto prima della scadenza del termine entro cui l’autorità di vigilanza esperisce la propria valutazione (procedura c.d. ex ante).

Indipendentemente dal tipo di procedura (ex ante o ex post), il verbale della riunione in cui viene svolta la verifica di idoneità (trasmesso alla Banca d’Italia entro 30 giorni, salvo motivate eccezioni) deve fornire puntuale e analiti-co riscontro delle valutazioni effettuate nonché delle motivazioni in base alle quali l’intermediario ritiene soddi-sfatti i requisiti e criteri previsti dal Regolamento stesso, ovvero:

• onorabilità

• professionalità

• criteri di correttezza e competenza

• indipendenza di giudizio

• adeguata composizione (nel numero, per assicurare funzionalità all’organo, nonché in termini di età, genere, durata di permanenza nell’incarico e, per le Banche con operatività internazionale, provenienza geografica de-gli esponenti aziendali)

• disponibilità di tempo (tenuto conto dell’auto-valutazione compiuta da ciascun esponente)

• limiti al cumulo di incarichi (per le Banche di maggiori dimensioni o complessità operativa).

Specifica rilevanza è da attribuirsi alla valutazione c.d. ex ante da parte dell’autorità di vigilanza, in quanto la stes-sa allinea il sistema italiano alle prassi internazionali. Nel merito, si ritiene che la previsione della valutazione ex ante solo in casi specifici (i.e. nomine non assembleari) consenta di massimizzare i benefici di questa procedura, escludendo le possibili controindicazioni che sarebbero derivate da un’applicazione generalizzata.